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La riproduzione degli Insetti

antenne insetto
Le antenne di questa saturnidae sono dei potenti strumenti di ricerca olfattivi.

Gli Insetti si riproducono per via sessuata, la formazione dello zigote e quindi dell'uovo è il prodotto della fusione di due gameti. Vediamo di analizzare le varie forme di riproduzione; Anfigonia: è la forma di riproduzione più comune; il nuovo individuo trae origine dalla fusione dl gameti maschile e femminile. La fecondazione è preceduta da:

— Maturazione delle gonadi.

— Incontro tra gli individui dei due sessi tramite ricerca: l'incontro può verificarsi sia per iniziativa del maschio che della femmina, spesso si ha l'emissione di richiami sonori, luminosi od odorosi come i ferormoni sessuali

riproduzione riproduzione 2
Due esemplari di Graphosoma lineatum in accoppiamento.
— Corteggiamento: è un atto che mira a predisporre entrambi per la fecondazione, si può assistere in questi casi a esibizioni da parte generalmente del partner maschile con danze o secrezione di sostanze olfattive o offerte di cibo.

— La copula: avviene tramite il trasferimento di materiale genetico da parte del maschio nella cavità femminile (il liquido fecondante entra direttamente in circolo nell'emolinfa e verrà poi utilizzato nelle sedi riproduttive). In alcune specie primitive si ha il trasferimento di materiale genetico mediante la bocca oppure il maschio lascia lo sperma in un luogo in cui la femmina potrà raccoglierlo da sola. Gli accoppiamenti possono durare da pochi secondi a qualche giorno a secondo delle "complicanze" fisio-morfologiche dell'operazione.

Partenogenesi:

afidi
Negli afidi si assiste molto spesso a casi di partenogenesi.
Le femmine si possono riprodurre virginalmente per un tempo indefinito.

E' una riproduzione attuata dalle sole femmine senza l'intervento maschile, è molto diffusa in vari ordini, si presenta molto importante per la conservazione della comunità tramite la produzione di individui con le medesime esigenze ecologiche. Consente di poter superare difficoltà riproduttive dovute ad esempio alla mancanza dei maschi.

Negli Insetti la partenogenesi può produrre solo maschi: partenogenesi arrenòtoca, solo femmine: partenogenesi telitoca o entrambi i sessi: partenogenesi anfìtoca. Logicamente con la partenogenesi si ha una bassissima varietà genetica dovuta ad occasionali mutazioni o da eventi di ricombinazione legati alla meiosi. Negli Imenotteri (esempio tipico sono le api) si ha un comportamento tipico; con uova fecondate prendono origine solo femmine, mentre i maschi nascono da uova non fecondate; questo fa sì che i maschi fungano da semplici trasmettitori di materiale genetico della femmina (regina) che andranno a fecondare future regine della generazione successiva. I maschi sono così aploidi.
La variabilità genetica è garantita dal fatto che generalmente la regina futura fondatrice di una nuova colonia riceve lo sperma da un maschio (fuco) proveniente da un'altra colonia talvolta lontana svariati km, quindi appartenente ad un'altra linea parentale.

tipologie di riproduzioneProlificazione:
Nella maggior parte dei casi gli Insetti prolificano tramite deposizione di uova "Insetti Ovipari", le uova vengono espulse dall'apertura genitale femminile e tramite l'ovopositore vengono deposte. Le uova vengono deposte sia singolarmente che gruppi, la madre può avere delle premure particolari per la prole o abbandonarle a se stesse confidando nella buona sorte. La cura minima consiste nella fissazione a una superficie mediante sostanze adesive secrete da apposite ghiandole, le uova possono essere fissate una ad una o in gruppi come le ooteche tipiche dei Mantoidei e Blattari. Si possono avere cure fraterne come avviene negli Imenotteri in cui le operaie si prendono cura delle uova e delle larve sorelle. Le uova possono essere affidate ad organismi animali o vegetali, (Insetti parassiti), oppure possono essere preparati degli speciali substrati atti ad ospitare le uova e a fornire nutrimento ai futuri nascituri (Insetti stercorari). Nei casi in cui le uova e le prime fasi siano affidate a organismi vegetali o animali i genitori provvedono a trasferire alle uova (all'interno o all'estremo) organismi simbionti in genere funghi che gli permetteranno di nutrirsi del substrato. Certe cure parentali invece sono molto più impegnative, un esempio in Forficula auricularia in cui la madre è costretta a "leccare" frequentemente le uova per mantenere un costante grado di umidità delle uova.
Quando non si ha la deposizione di uova ma la nascita di individui più o meno sviluppati si parla di viviparità; un caso particolare della viviparità è l'ovoviviparità, che consiste nella deposizione di uova contenti i piccoli completamente sviluppati o nelle ultime fasi dello sviluppo, le larve in questo caso sgusciano subito dopo la deposizione o poco tempo dopo.

— La viviparità si distingue in viviparità semplice; caratterizzata dal fatto che la madre ha scarsissime interazioni con gli embrioni e non fornisce loro alcun genere di nutrimento.

— La viviparità adenotrofica è una forma di prolificazione che prevede l'alimentazione delle larve che la madre porta nell'"utero"; tipico di ditteri ematofagi (zanzare ad esempio) che si procurano sangue per il solo scopo di produrre soluzioni nutritive per le larve.

— Si distingue poi la viviparità pseudoplacentale in cui l'embrione e la madre interagiscono notevolmente con scambi di fluidi fisiologici.

— In ultima analisi troviamo la viviparità emocelica caratterizzata dall'incubazione delle larve non in uno specifico sito genitale ma all'interno della cavità generale dell'Insetto madre, l'emolinfa in questo caso funge da principale fonte di sostanze nutritive e ormonali (Strepsitteri). La poliembrionia è una forma di prolificazione basata sulla formazione di molti individui partendo da un solo uovo fecondato che produce molteplici copie di se stesso. Gli individui saranno tutti gemelli.